Valle della Loira: Castelli, Leonardo da Vinci ad Amboise e Storia
Per comprendere perché i re di Francia scelsero la Loira come sede prediletta della corte, occorre tornare indietro fino alla Guerra dei Cent’Anni
Per comprendere perché i re di Francia scelsero la Loira come sede prediletta della corte, occorre tornare indietro fino alla Guerra dei Cent’Anni
Le sue acque hanno trasportato sale, grano, vino e leggende. Lungo le sue rive sono sorti castelli, abbazie e città che ancora oggi custodiscono i segreti di un’Europa che fu…
Questo non è un classico itinerario turistico. È un percorso storico, culturale e umano — attraverso una terra di confine che nei secoli è stata ligure, savoiarda, francese e italiana senza mai smettere di essere sé stessa.
La storia dell’identità Svizzera non inizia nel 1291, non inizia con il Patto del Grütli, non inizia nemmeno con gli Elvezi. Inizia molto prima – in quella durezza fatta di pietra e di granito…
La Sacra di San Michele Val di Susa è uno dei monumenti simbolo del Piemonte. È la prima tappa italiana della Via Francigena. È il luogo che ispirò Umberto Eco per Il nome della rosa…
Questo post non è solo un atto di cortesia per l’8 marzo. Non è una lista di elogi. È un tentativo, imperfetto ma sincero, di restituire la misura esatta di ciò che le donne hanno fatto per questa civiltà — e di ciò che ancora fanno, ogni giorno, spesso in silenzio.
Quel silenzio è la Svizzera dei pellegrini. Un paese che il mondo conosce per le banche, gli orologi e le Alpi, ma che nasconde — con la discrezione che gli è propria — uno dei patrimoni spirituali più antichi e profondi d’Europa.
A fine maggio, quando le nevi si ritiravano dai pascoli a quota media — i cosiddetti maggenghi, tra i 900 e i 1.400 metri — le mandrie lasciavano i paesi di fondovalle per la prima salita. Qui le famiglie si fermavano qualche settimana, finché i pascoli più alti, le alpi vere e proprie oltre i 1.500 metri, non fossero pronti ad accogliere le bestie. L’arrivo all’alpe era una festa.
La gola è stretta, così stretta che a tratti sembra che le pareti di granito si tocchino. Il fiume Reuss scorre impetuoso centinaia di metri più in basso, un sottile filo d’argento tra le rocce…
V’è un momento, nel silenzio gravido di incenso della Cattedrale di Colonia, in cui l’aria stessa sembra farsi solida. Lassù, sospeso come un nido d’aquila contro le vetrate gotiche che sfidano l’infinito, l’organo della navata non è un mobile: è un portale.
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